Anarchia come forma di democrazia

L'autorità che viene dal basso! La diversità come forma di aggregazione.

L’anarchia (dal greco antico “senza governo”) è una concezione politica basata sull’idea di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di potere costituito.
Il termine “anarchia” viene usato anche per descrivere il caos e situazioni di disordine sociale, che non è quello che sostengono gli anarchici.
Anarchismo
invece è il movimento che con diverse modalità cerca di raggiungere l’ ideale anarchico,  fondato sull’autonomia e la libertà individuale.
Pur non essendo uniformi le interpretazioni che gli anarchici danno dell’idea anarchica, rimane fondamentale il concetto dell’annullamento del potere e dello Stato, condizione ritenuta necessaria per il successo della dottrina anarchica.
Non tutti gli anarchici hanno però una visione così “rigida” dell’anarchia.
Colin Ward
architetto, giornalista e insegnante, è stato uno dei più grandi pensatori e ideologi anarchici contemporanei, convinto pacifista, non ha teorizzato la sovversione nei confronti dello Stato, ma la creazione di nuovi modelli sociali di solidarietà e cooperazione dal basso al di fuori della logica del controllo dell’autorità.
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La legge della natura e il socialismo

Partendo dal presupposto che qualsiasi cosa, per continuare ad esistere deve seguire le leggi della natura e a queste adeguarsi, anche il comportamento dell’essere umano dovrebbe seguire questa regola ed essere in armonia con la natura, pena la barbarie sociale.
La non violenza, l’altruismo, la compassione, il rispetto degli altri (uomini e animali) e di tutto ciò che esiste, sono comportamenti in sintonia con la natura.
Semplicemente dobbiamo essere pacifici e utili.
Essere “pacifico” significa non fare nulla di male, non abusare, ne opprimere nessuno.
Essere “utile” significa aiutare gli altri nella lotta per la liberazione dalla sofferenza, da quella fisica, dal disagio sociale, ma anche dalle difficoltà di tutti i giorni, tutto questo in un “contesto” che non preveda differenze tra personale e sociale e tra spirito e realtà.
Se così fosse tutti noi saremmo in sintonia con la natura, non ci sarebbe motivo per fare delle guerre, ne di opprimere un altro per ottenere un beneficio personale.
Molte religioni si ispirano a questi principi, ma molti loro esponenti (in particolar modo nelle religioni occidentali) si comportano in modo a dir poco discutibile, perdendo credibilità.
Esiste una idea politica che si avvicina a questi concetti? Prosegui la lettura dell’articolo …

Attacco alla Freedom Flottilla

L’atto di pirateria militare israeliano contro la «Freedom Flottilla» diretta a Gaza avvenuto il 31/05/2010, non è un fatale incidente, ma la conseguenza di una propaganda a buon mercato che racconta di un governo d’Israele alla ricerca incessante della pace. Leggi l’articolo su Repubblica.
Dopo quanto accaduto, il governo israeliano si è già lanciato nel tradizionale vittimismo (che ormai non incanta più nessuno), proprio della propaganda ufficiale: ” non sono pacifisti, a Gaza non c’è nessuna crisi umanitaria, hanno attaccato i nostri soldati e volevano ammazzarli, sono agenti al servizio dell’Iran, degli Hezbollah, del terrorismo islamico, volevano aprire in realtà un canale per introdurre armi e missili, noi siamo le vere vittime!
E allora li hanno uccisi…
Forse qualcuno vuole negare la quarantennale occupazione militare delle terre palestinesi e la colonizzazione selvaggia che mira a sottrarre spazi esistenziali ad un popolo intero! Prosegui la lettura dell’articolo …