Centrali nucleari in Italia, un bluff?

Non mi avevi detto che si andava in pensione a 30 anni?

Centrali nucleari in Italia ovvero Finite le elezioni finiti i proclami

Ormai è palese che la televisione e la gran parte dei giornali forniscono, sotto la spinta (leggi condizionamento e sudditanza politica) quasi sempre, notizie esagerate, irrilevanti e anche […]

Altre dieci domande

larussaMoltissime  domande sono state rivolte ieri pomeriggio (04/06/2009) in una video chat su internet del Corriere della Sera, al ministro La Russa da molti lettori di tutto il mondo.
Tante domande, tanti argomenti, poche le risposte (leggi di seguito).
Oggi va di moda così ….
“fammi tutte le domande che vuoi, io rispondo a quelle che voglio…”
A coloro che si interrogano su tutti questi temi e cercano “disperatamente” la verità, si contrappone il “popolo”  chi si nutre di televisione e di spot.

Una nuova lotta di classe in arrivo?


Ecco dieci domande scelte a caso:

  • Giustizia
    cosa ci fanno 24 condannati in via definita (in cassazione) seduti in parlamento??
    Mariano, Chicago (17:51:55)
  • Laicità dello stato
    Perchè lo Stato italiano ha così tanta difficoltà a fare politica senza l’ingerenza della Chiesa?
    Beppe, Berna (17:50:58)
  • FINI
    Come reputa le recenti affermazioni di Fini su laicita’ e immigrati?
    Alessandro (Bologna) (17:48:42)
  • Straordinari
    Perché non vengono pagati gli straordinari a polizia e carabinieri dall’inizio dell’anno?
    Gigi – Roma (17:50:41)
  • Etica
    Cos’è l’etica per Lei?
    Giacomo-Caltagirone (17:47:17)
  • Politica della sicurezza
    Caro La Russa é corretto secondo lei parlare di “Politica della difesa” a scopi elettorali? Perché usare ció che é una tragedia del capitalismo che muove persone da zone a basso sviluppo economico a zone ad alte sviluppo, a fini elettorali, il piú delle volte risultati “ipocriti”?
    Alessandro (Germania) (17:45:21)
  • Siete perfetti?
    Possibile che ogni critica che viene a questo governo dall’italia o dall’estero, sono sempre bugie o manovre della sinistra? Non volete farci credere che siete perfetti, allora mi dica qualcosa che avete sbagliato come governo
    carmine da latina (17:43:50)
  • Polizia
    Caro Larussa, come mai la Polizia è in difficoltà, senza la possibilità di far riparare i mezzi e talvolta con risorse ridotte per il carburante? A quanto ammontano i tagli economici effettuati? Non sarebbe meglio restituire efficenza a questi professionisti anziché istituire le ronde? Grazie
    Cesare – Vasto (17:38:29)
  • Palermo
    Ministro ma di chi sono le responsabilità per la spazzatura di Palermo?
    Mario da Tempio Pausania (17:37:19)
  • E Ibra resta?
    grazie
    Giulio, MIlano (17:49:12)
  • Ecco le risposte del ministro riassunte dal Corriere (http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/elezioni/notizie/videochat_la_russa_93b22e74-5118-11de-9de2-00144f02aabc.shtml)

    L’UE E L’IMMIGRAZIONE – La Russa difende l’operato di Silvio Berlusconi e dell’esecutivo intero sul tema dell’immigrazione, criticando la posizione di una Europa a volte «mancante ed egoista» nella vicenda dei respingimenti. «Il nostro comportamento è stato assolutamente umanitario» sostiene il ministro. Quello dei flussi migratori è un tema caro al coordinatore del Pdl: «Sull’immigrazione c’è bisogno – secondo La Russa – di una grande politica europea che fissi obiettivi comuni» cui i singoli Paesi siano chiamati ad attenersi.

    I VOLI DI STATO – Molte le domande dei lettori all’esponente del governo sui voli di Stato e l’inchiesta che vede coinvolto il presidente del Consiglio. Interrogativi che La Russa liquida ricordando cosa avvenne durante il governo Prodi. Dopo la vicenda che coinvolse l’allora guardasigilli Mastella, gli esponenti dell’esecutivo si impaurirono talmente da azzerare tutti i voli di Stato e quegli aerei, che dovevano comunque fare un certo numero di ore di volo, furono costretti a girare vuoti, racconta La Russa, secondo il quale quella che ora ha come protagonista l’attuale presidente del Consiglio è una vicenda «che fa fumo, ma senza arrosto». «Lo scandalo – spiega il ministro – è venuto fuori perché Berlusconi, mentre lecitamente prendeva un aereo di Stato si è portato dietro una persona che lavora per lui. La legge lo consente. Io dico che se costava una lira in più allo Stato sarebbe immorale, ma se ci si porta dietro una persona che si può portare e questo non costa una sola lira in più allo Stato, allora dov’è il problema?».

    LA TURCHIA, I GAY E KAKA’ – Ma le curiosità dei lettori, oltre che sui voli di Stato, si concentrano anche sulla Turchia e l’ingresso nella Ue («Aprire le porte ad Ankara oggi non è possibile» dice il ministro. «Vediamo fra nove anni e dieci mesi, al termine di un percorso in cui eliminerà alcune leggi e fornirà garanzie»), sulla politica estera di Obama («La novità è nella enunciazione importante che non bisogna imporre la democrazia, bisogna suggerirla. Da questo punto di vista mi sembra un grande leader»), sui gay (tema sul quale il ministro ribadisce il suo a una equiparazione tra unioni omosessuali e i matrimoni) e anche sul calcio. L’addio di Kakà al Milan? «Non è deciso nulla, non è vero che è così probabile, e lo dico da interista: se se ne andasse sarei solo contento» afferma il ministro della Difesa. Insomma, «non è così certo» che il fuoriclasse brasiliano lasci il Milan, dice La Russa, il quale spiega che Berlusconi ha solo affermato che «se Kakà vorrà andarsene non sarà facile trattenerlo». «Ma io mi sono interessato (e vi assicuro che la fonte è autorevolissima) e posso affermare – spiega il ministro – che oggi c’è un tentativo di far dire prima delle elezioni questa cosa che ha le stesse probabilità di 15 giorni fa, nè una di più nè una di meno». Invece «temo che Ibrahimovic se ne vada, perchè – continua La Russa – ha detto: ‘che faccio, collezione di scudetti?’ e quando uno dice una frase così vuol dire che se ne vuole andare. E questo mi dispiace».

    IL DOPO-BERLUSCONI – «Una sinistra drammaticamente priva di contenuti», conclude il ministro, «ci ha trascinati sul terremo del gossip. Forse la campagna per le Europee dovevamo gestirla meglio da un punto di vista della comunicazione» è la sola autocritica del coordinatore del Pdl. Che, in generale però, esalta l’operato del governo di cui fa parte e alle domande dei lettori sulla futura leadership del Pdl dice che «è inutile scrivere oggi i titoli di coda di un film che è a metà, anzi, è appena agli inizi». «Berlusconi – ha spiegato il ministro della Difesa – non resterà per sempre. Può andare al Quirinale o può governare per altri vent’anni. Un dopo-Berlusconi non solo può esserci, ma deve esserci: abbiamo costruito il Pdl perché duri nel tempo, ma perché pensare adesso a un futuro leader».

    Qui di seguito le altre:

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