Film Festival della Lessinia a Villafranca

VITA STORIE E TRADIZIONI DELLA MONTAGNA

WWF Villafranca e CTG “Tira e Tasi” con il patrocinio del Comune di Villafranca  organizzano due serate con la proiezione di 4 film presentati al
XV° Film Festival della Lessinia
Auditorium Comunale di Villafranca Veroneseore
20:45
ingresso gratuito

Premio della giuria

Premio della giuria

Venerdì 23 ottobre 2009 ore 21:45

Prezzemolo

di Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino
durata 52′
Italia – 2009

Lungo un pellegrinaggio a piedi Mario Collino (Prezzemolo) si racconta.
Con i suoi giocattoli di legno e i suoi racconti fa rivivere la sapienza popolare di un tempo.


Premio del pubblico

Premio del pubblico

Venerdì 23 ottobre 2009 ore 21:45

Crossing the Himalaya

di John Murray
durata 50′
Irlanda – 2007

Un viaggio nel cuore dell’Himalaya, seguendo il popolo dei Dolpo-Pa lungo il percorso della più grande migrazione annuale di uomini e animali rimasta sul pianeta terra.


Una scelta di libertà

Una scelta di libertà

Venerdì 30 ottobre 2009, ore 20:45

Cheyenne, trent’anni

di Michele Trentini
durata 50′
Italia – 2008

Ceyenne fa la pastora in Val di Rabbi.
Pascola il suo gregge “per la cura e il mantenimento del paesaggio”, ma la sua è una scelta di libertà.


Premio del Parco Regionale della Lessinia

Premio del Parco Regionale della Lessinia

Venerdì 30 ottobre 2009, ore 21:45

The Urals

di Oliver Goetzl
Durata 45′
Germania – 2008

Misteriosi monumenti di pietra segnano il confine tra l’Europa e l’Asia.
Nella parte nord degli Urali, 2000 Km di catena montuosa tra l’Oceano Artico e il Kazakistan.

Linux Day 2009

Linux day 2009

Clicca sull'immagine per visitare il sito ufficiale

Sabato 24 ottobre 2009 – Linux day 2009

Il Linux Day è una manifestazione italiana che ha lo scopo di promuovere il sistema operativo Linux e il software libero, attraverso un insieme di eventi contemporanei organizzati in diverse città.

Il Linux Day è promosso e organizzato dai LUG (Linux User Group) italiani e dalle Associazioni che sostengono il software libero.
La Italian Linux Society (ILS) ne stabilisce la data.

La responsabilità dei singoli eventi locali è lasciata ai rispettivi gruppi organizzatori, che hanno libertà di scelta per quanto riguarda i dettagli delle iniziative locali, nel rispetto delle linee guida generali definite da ILS.

La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1º dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale.

Il successo è stato via via crescente, rendendo il Linux Day la principale manifestazione italiana no profit dedicata a Linux e al software libero.
L’edizione del 2009 si svolgerà il 23 ottobre in ben 103 località.

OS3, Officina per la Decrescita Digitale, organizza il proprio evento presso la sede di Sommacampagna.

Ecco cosa dice il loro comunicato :

Un PC usato ci salvera?

Nell’ambito del Linux Day 2009, il 24 ottobre, a Sommacampagna, l’Officina OS3 presenterà la sua idea di Linux:
ricostruire i vecchi PC (col sistema operativo del pinguino) contro la crisi della società dei consumi.
Sabato 24 ottobre 2009, dalle ore 16, a Sommacampagna, nella sede dell’officina OS3 (www.os­-3.org), in via Carlo Alberto 25a, si terrà il Linux Day 2009, in contemporanea con i circoli Linux in tutto il territorio nazionale.
Il Linux Day è infatti una manifestazione nazionale promossa da ILS (Italian Linux Society) con lo scopo di promuovere Linux e il software libero.
Come di consueto, gli eco­informatici di OS3 hanno organizzato un evento tutto incentrato sui temi della decrescita e della crisi energetica.
“Fin dalla nostra fondazione,” dice Matteo Castioni, presidente dell’Officina OS3, ”abbiamo considerato il recupero dei computer dismessi (trashware) come la nostra proposta di decrescita in un mondo votato al consumismo e alla devastazione del territorio”.
Gli attivisti di OS3 hanno trovato in Linux e nel software libero la soluzione a problemi tecnici che condannerebbero alla discarica montagne di computer ancora funzionanti.
Installando, sui PC ricostruiti, programmi liberi da licenze commerciali, si dà nuova vita a macchine ancora dignitose, evitando inutili salassi economici, ma anche l’inutile scempio ambientale che la produzione di ogni computer si porta dietro.
In tempi di crisi economica e di riflessioni sul futuro del nostro pianeta, è giunto il momento per un ulteriore passo avanti:
“Oggi proponiamo il trashware come vera e propria tecnologia di transizione,” continua Castioni, “un piccolo corredo di saperi nuovi e antichi per ricostruire una civiltà virtuosa, al di fuori dell’arroganza e dell’avidità, proprie dell’attuale “homo oeconomicus.”
“Non riteniamo che si possa salvare il mondo attraverso il recupero dei PC usati,” sostiene Mirco Gasparini, responsabile dell’officina di Sommacampagna, ma attraverso questa pratica virtuosa si può acquisire la padronanza di una tecnologia che potrà esserci utile in tempi di crisi.”
“La nostra pseudo civiltà sta ignobilmente sprecando acqua, energia e territorio,” continua Gasparini, curatore del blog ‘Less’ (www.gasmiro.eu), ”e quando queste risorse non saranno più sovrabbondanti, l’umanità si affiderà a chi ’sa fare qualcosa’, e anche saper smontare e rimontare un attrezzo complicato potrà aiutarci.”
Il programma prevede, dopo la presentazione dell’attività decrescente di OS3, un incontro su picco del petrolio e trashware come tecnologia di transizione e la presentazione del DVD di installazione di Ubuntu­OS3, orgoglio dell’associazione.
Come tradizione, chi porterà il proprio PC potrà farsi aiutare nell’installazione di Ubuntu­linux­Os3, e chi vuole fermarsi a mangiare in compagnia, può farlo (previa prenotazione info@os-3.org).

Il nuovo proibizionismo

I principali movimenti proibizionisti erano composti solitamente da donne

I principali movimenti proibizionisti erano composti solitamente da donne

All’inizio del ‘900 il proibizionismo negli Stati Uniti mise al bando gli alcolici per salvaguardare la gente.
In verità fu la tendenza conservatrice della nazione e il puritanesimo nascente, che vedeva nel consumo di alcool un comportamento peccaminoso, a portare alla storica decisione.

La mancanza di adeguate campagne d’informazione e di sensibilizzazione e l’atto coercitivo in se stesso, ha spinto gli americani a comportamenti esattamente opposti.

Nacquero così ritrovi “segreti” ove poter attingere bevande  alcoliche e dove le grandi organizzazioni criminose, trovarono affari sicuri e molto redditizi.

Questa fu l’unica ragione per cui, nel 1933  l’era del proibizionismo finì.

In questi giorni spinta da ben altre motivazioni, in un piccolo paese dell’Australia per salvaguardare il Pianeta è stata messa al bando l’acqua minerale in bottiglia. Nessun atto coercitivo, ma una campagna di sensibilizzazione e informazione adeguata che non porterà di certo ad un comportamento opposto come quello degli americani all’inizio del XX secolo.

“L’industria dell’acqua” realizza enormi profitti vendendo qualcosa che ci appartiene!

Limitare il consumo di acqua imbottigliata

Limitare il consumo di acqua imbottigliata

Ogni anno si consumano nel mondo:

– 81 milioni di litri di petrolio
– 600 miliardi di litri di acqua (necessari alla lavorazione della plastica)

per produrre 154 miliardi di bottiglie di plastica.

Dobbiamo tenere conto anche dell’anidride carbonica e le altre sostanze inquinanti, che la lavorazione rilascia nell’atmosfera e i successivi costi di smaltimento che rimangono a carico di chi gestisce la raccolta dei rifiuti.

Dati su cui bisogna riflettere …

Sosteniamo le iniziative che da tempo in tutto il mondo organizzano campagne  per limitare il consumo di acqua imbottigliata e promuovere l’uso degli acquedotti pubblici.

Leggi l’articolo di Valerio Gualerzi del 29/09/09 su La repubblica