Il valore del diritto in un mercato senza valori.

H2oro

Martedì 29 Settembre 2009, ore 21.00

presso la Cooperativa Sociale la Genovesa, in via Apollo 42 -Verona

La Compagnia Teatrale ITINERARIA   presenta:

“H2Oro – L’acqua, un diritto dell’umanità”

INGRESSO GRATUITO

Organizzato dal Coordinamento Veronese Diritti Umani

Da un progetto di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco nasce questo spettacolo di teatro-documento per sostenere il diritto all’acqua per tutti, per riflettere sui paradossi e gli sprechi del “Bel Paese”, per passare dalla presa di coscienza a nuovi comportamenti.

acqua messaggeroL’acqua non deve diventare “l’oro blu” del XXI secolo, dopo che il petrolio è stato “l’oro nero” del secolo XX. L’acqua deve invece essere considerata come bene comune, patrimonio dell’umanità. L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano e sociale imprescrittibile, che deve essere garantito a tutti gli esseri umani. Perché questo avvenga bisogna sottrarre l’acqua alla logica del mercato e ricollocarla nell’area dei beni comuni, alla cui tavola devono potersi sedere tutti gli abitanti della Terra con pari diritti, comprese le generazioni future. Attraverso una documentazione rigorosa si affrontano i temi della privatizzazione dell’acqua, delle multinazionali, del contratto mondiale dell’acqua, delle guerre dell’acqua e delle dighe, degli sprechi e dei paradossi nella gestione dell’acqua in Italia, del cosa fare noi-qui-ora, della necessità di contrastare e invertire l’indirizzo di mercificazione e privatizzazione. Uno spettacolo per affermare che un altro mondo è possibile, non all’insegna del denaro, ma della dignità umana.

Spettacolo premiato  nel 2006 con una targa d’argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Realizzato con il Patrocinio del “Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua” e del “Centro Nuovo Modello di Sviluppo” di Vecchiano, ha ricevuto in seguito il Patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali, del Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca, della Presidenza della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi.

Robert Kennedy e il PIL

Il 18 Marzo del 1968 Robert Kennedy, pronunciò, presso l’università del Kansas, un discorso nel quale evidenziava l’inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere.
Questo discorso fu pronunciato più di 40 anni fa, ma la sua attualità è impressionante.
I dati statistici hanno dimostrato che dopo il 1976 all’aumento del PIL non è corrisposto un reale aumento del benessere (vedi questo articolo).
Robert Kennedy aveva ragione, con il suo discorso stava sfatando il sogno del mito della “crescita infinita”, parlava in fondo di decrescita, voleva restituire all’uomo la sua vera dimensione, tre mesi più tardi in un hotel di Los Angeles fu ucciso …..
Questa è la traduzione del suo discorso che ho trovato sul sito di Beppe Grillo.

pil_gpi1Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.
Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.
Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.
Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.
Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
Ascolta …
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Pace in bici

pace_in_biciDa Ghedi ad Aviano in bici.

Pedaliamo insieme per un futuro senza atomiche.

Quattro giorni di pedalate per dire no alle armi nucleari, per avvicinare le persone e parlare di pace, per proporre una forma “nuova, simpatica, dinamica ed ecologica” di manifestazione.
E’ quanto si propongono i Beati i costruttori di pace con “Pace in bici”, 250 km in bicicletta, nei giorni storici dell’anniversario del lancio delle bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki.
L’iniziativa prevede la partenza il 6 agosto (ricorrenza della catastrofe di Hiroshima) a Ghedi, in provincia di Brescia, dove alle ore 8.15 si svolgerà la commemorazione del bombardamento di Hiroshima davanti alla base militare (che custodisce al suo interno bombe atomiche).
Dopo circa 75 Km i partecipanti giungeranno a Verona, dove alle ore 20.30 si svolgerà una seconda commemorazione.
Dopo ulteriori tre tappe, l’arrivo è previsto per la mattina del 9 agosto ad Aviano, in provincia di Pordenone, dove, innanzi alla base Usaf, si terrà la commemorazione del bombardamento di Nagasaki.
Alla manifestazione aderiscono la Tavola della Pace, il Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani, Pax Christi, Movimento Nonviolento, IESS, Federazione italiana Amici della bicicletta, Coordinamento Provinciale di Verona Enti locali per la pace e i diritti umani, Cittadini per la Pace-Castelfranco Veneto, Cooperativa Pace & Sviluppo di Treviso, Gruppo Castiglione Alegre.
Ci si può unire alla carovana anche per una sola tappa o un tratto limitato, spiegano gli organizzatori: così che nessuno si senta escluso.

Maggiori informazioni sul problema delle bombe nucleari  (leggi).

In allegato il programma/volantino dell’evento!