Woodstock 5 stelle - Io ci sarò

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La legge della natura e il socialismo

Partendo dal presupposto che qualsiasi cosa, per continuare ad esistere deve seguire le leggi della natura e a queste adeguarsi, anche il comportamento dell’essere umano dovrebbe seguire questa regola ed essere in armonia con la natura, pena la barbarie sociale.
La non violenza, l’altruismo, la compassione, il rispetto degli altri (uomini e animali) e di tutto ciò che esiste, sono comportamenti in sintonia con la natura.
Semplicemente dobbiamo essere pacifici e utili.
Essere “pacifico” significa non fare nulla di male, non abusare, ne opprimere nessuno.
Essere “utile” significa aiutare gli altri nella lotta per la liberazione dalla sofferenza, da quella fisica, dal disagio sociale, ma anche dalle difficoltà di tutti i giorni, tutto questo in un “contesto” che non preveda differenze tra personale e sociale e tra spirito e realtà.
Se così fosse tutti noi saremmo in sintonia con la natura, non ci sarebbe motivo per fare delle guerre, ne di opprimere un altro per ottenere un beneficio personale.
Molte religioni si ispirano a questi principi, ma molti loro esponenti (in particolar modo nelle religioni occidentali) si comportano in modo a dir poco discutibile, perdendo credibilità.
Esiste una idea politica che si avvicina a questi concetti?
Se Gesù era un “socialista” perché non pensare che un “vero socialismo” possa esprimere queste idee? Continue reading La legge della natura e il socialismo

Attacco alla Freedom Flottilla

L’atto di pirateria militare israeliano contro la «Freedom Flottilla» diretta a Gaza avvenuto il 31/05/2010, non è un fatale incidente, ma la conseguenza di una propaganda a buon mercato che racconta di un governo d’Israele alla ricerca incessante della pace. Leggi l’articolo su Repubblica.
Dopo quanto accaduto, il governo israeliano si è già lanciato nel tradizionale vittimismo (che ormai non incanta più nessuno), proprio della propaganda ufficiale: ” non sono pacifisti, a Gaza non c’è nessuna crisi umanitaria, hanno attaccato i nostri soldati e volevano ammazzarli, sono agenti al servizio dell’Iran, degli Hezbollah, del terrorismo islamico, volevano aprire in realtà un canale per introdurre armi e missili, noi siamo le vere vittime!
E allora li hanno uccisi…
Forse qualcuno vuole negare la quarantennale occupazione militare delle terre palestinesi e la colonizzazione selvaggia che mira a sottrarre spazi esistenziali ad un popolo intero! Continue reading Attacco alla Freedom Flottilla

Yuri Bandazhevsky

Yuri Bandazhevsky a Ginevra nel 2009

Juri Bandazhevsky nasce il 9 gennaio 1957 in Bielorussia nella regione di Grodno.
A 31 anni diventa il più giovane dottore in medicina nell’URSS.
Nel 1990 fonda e dirige l’Istituto Universitario di Gomel in Bielorussia.
Per la sua attività in ambito medico ed anatomo-patologico, riceve diversi riconoscimenti internazionali.
Nelle sue ricerche è aiutato dalla moglie Galina, pediatra e medico cardiologo.
Dopo il disastro di Chernobyl,  avvenuto il 26 April 1986, Bandazhevsky intuisce le esatte dimensioni della tragedia.
Non si arresta davanti ai dogmi ed alle immutabili verità ufficiali: le sue ricerche riescono a dimostrare gli effetti nel tempo dell’esposizione continua a piccole quantità e basse dosi di radionuclidi, soprattutto a livello cardiovascolare. Continue reading Yuri Bandazhevsky