Discorso di Fidel in Surplus

La società dei consumi ha distrutto l’ambiente, sterminando milioni di specie di piante e animali, inquinando mari, fiumi e laghi, avvelenando l’aria saturandola di ossido di carbonio e altri gas nocivi e distruggendo lo stato di ozono.
Esaurite le riserve di petrolio, di carbone, di gas naturale e le nostre ricchezze minerali.
Abbattuto le nostre foreste e …  anche le loro.
Che cosa è rimasto a noi ?
Il sottosviluppo, la povertà, la dipendenza, l’arretratezza, i debiti, l’insicurezza.
Per le società super-sviluppate il problema non è crescere, ma distribuire, non solo distribuire tra loro, ma distribuire a tutti.
Lo sviluppo sostenibile è impossibile, senza una distribuzione più equa tra tutti i paesi.
Dopotutto l’umanità è una grande famiglia che condivide lo stesso destino.
La crisi odierna (2001 ndr) volge a un futuro ancora peggiore in cui non si risolverà mai la tragedia economica sociale ed ecologica di questo mondo che sarà sempre meno governabile.
Qualcosa dobbiamo fare per salvare l’umanità.
Un mondo migliore è possibile.

Danno alla proprietà = soppressione della povertà.

Giriamo per le strade assorbendo il veleno della pubblicità che semina sogni, illusioni e ansie di un consumo impossibile, che razza di spazzatura.
E’ ripugnante il comportamento di molti leader di fronte al crollo come castelli di carta del loro modello economico, Cuba non promuove il consumismo.

Viva il socialismo, patria o morte vinceremo.

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Surplus – “Terrorized Into Being Consumers”

surplus
“La società dei consumi ha distrutto l’ambiente, sterminando milioni di specie di piante e animali, inquinando mari, fiumi e laghi, avvelenando l’aria saturandola di ossido di carbonio e altri gas nocivi distruggendo lo stato di ozono”, comincia così il film documentario svedese Surplus – Terrorized Into Being Consumers – con uno stralcio di un discorso di Fidel Castro sull’ambiente e sulla società dei consumi.

Le contraddizioni della moderna società dei consumi traspare nei volti dei capi politici.

I simboli del consumismo vengono messi in discussione.

L’intelletuale anarchico John Zerzan intervistato appositamente per questo documentario spiega la sua teorie antiglobalizzazione.

Da Cuba, dove i cartelloni pubblicitari per strada recitano “Risparmia, consuma solo il necessario”, a nazioni in cui invece la gente  è bombardata da migliaia di messaggi pubblicitari giornalieri che ci chiedono di consumare tutto il consumabile, fino alla fine….

Le immagini degli scontri durante il G8 di Genova, il lavoro degli operai indiani e altre immagini ad effetto fanno da degna cornice a queste contraddizioni.

Il documentario pubblicato nel 2003 da Erik Gandini e John Soderberg ha vinto l’importante premio “Silver Wolf award”, come miglior documentario al festival IDFA di Amsterdam dello stesso anno.

Per vederlo provate qui

La gestione dei rifiuti urbani

In un documento del 31 Luglio 2007, Greenpeace illustra – in dettaglio – la sua posizione sul tema della gestione dei rifiuti urbani.

  • No agli inceneritori (termovalorizzatori).
  • Si alla raccolta differenziata e alla strategia delle “Erre” che riduce gli impatti ambientali e sanitari della gestione dei rifiuti, crea occupazione e conviene economicamente.
  • Greenpeace si oppone alla combustione tanto del rifiuto “tal quale” quanto del CDR (combustibile derivato da rifiuti) e del CDR-Q (CDR “di qualità elevata”), sia in inceneritori, di vecchia e nuova generazione, che in cementifici o centrali termoelettriche.
  • La combustione dei rifiuti, oltre che determinare un impatto ambientale e sanitario, disincentiva qualsiasi strategia a monte di riduzione e raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali contenuti nei rifiuti. Prosegui la lettura dell’articolo …