La Buona Novella

La Buona Novella non è una buona notizia, ma un album di Fabrizio de Andrè.
Negli anni della contestazione giovanile (il famoso ’68) ero diventato un suo ammiratore e assieme a pochi intimi amici, ascoltavo quasi di nascosto i suoi dischi.
In controtendenza rispetto al momento storico: – i giovani erano alle prese con le occupazioni delle scuole, con gli scontri di piazza e i picchettaggi davanti alle fabbriche -, De Andrè si era da poco presentato a loro, in “direzione ostinata e contraria“, si direbbe oggi, con un disco dal titolo eloquente: – “Tutti morimmo a stento“-, nel quale con grande umanità, seppur in maniera spregiudicata e anticonformista, parlava di deboli, di oppressi, di perdenti, di morte, contro la violenza, sempre uguale a se stessa e il potere (tanto per cambiare) che difende i propri privilegi (che attualità…).
Quando nel 1970 uscì La Buona Novella andai, senza esitazione a comprarlo.
Rimasi sorpreso per l’argomento trattato e anche un po’ deluso, non tanto per il contenuto poetico e la musica (bellissimi), ma perché mi sembrò “fuori tema” e troppo “di chiesa”.
Non seppi coglierne il valore simbolico, De Andrè ci stava parlando del più grande “rivoluzionario” di tutti i tempi, Gesù, raccontando la lotta delle classi sociali dell’epoca remota dei Vangeli, mettendo in risalto e dando una lettura moderna all’eterno conflitto tra oppressi e oppressori. Prosegui la lettura dell’articolo …

Maria nella bottega d'un falegname

È un dialogo tra Maria, il falegname (forse Giuseppe) e la gente. Si può definire una canzone antimilitarista e Gesù è colui che “guerra insegnò a disertare“. Maria dalle parole del falegname apprende che una delle tre croci che sta preparando sarà usata per crocifiggere suo figlio.

(Non ho trovato niente di […]

Ave Maria

Un vero e proprio inno alla maternità, Maria diventa l’emblema di tutte le madri, che De André comprende e insieme compiange, perché la maternità continua anche dopo il parto e dura per tutta la vita (femmine un giorno e poi madri per sempre). Una visione terrena della Vergine, che non è una riduzione, ma […]